giovedì 24 ottobre 2013

MATTONELLA DI SALE ROSA DELL'HIMALAYA


baccalà alla mediterranea su mattonella di sale dell'himalaya



PIASTRA DI SALE ROSA DELL HIMALAYA
Origini del prodotto
Il SALE ROSA DELL’HIMALAYA è un sale marino fossile formatosi più di 200 milioni di anni fa ed è il sale più puro, da sempre conosciuto e usato in Oriente per le sue particolari caratteristiche e proprietà. Viene estratto a mano dalle miniere dell’Himalaya ed è purissimo, totalmente esente da qualsiasi contaminazione – in seguito viene lavato ed asciugato - Il sale dell’Himalaya che abbiamo oggi sulle nostre tavole, viene macinato a pietra, nella sua originale purezza e non è soggetto ad alcuna raffinazione, è esente da contaminazioni ambientali: conserva così intatta la sua naturale ricchezza minerale. E’ in cristalli grossi e irregolari o fino o in piastre, di colore che va dal rosa pallido al rosa più intenso quasi rosso/arancione. Il particolare colore rosa deriva dall’alto contenuto di oligoelementi quali zinco, ferro ecc. Molto delicato e fragrante, è particolarmente indicato per carni bianche, pesci e verdure.Il sale rosa dell’Himalaya e’ un sale privo di agenti contaminanti, puro all’origine, dalle profondità dell’Himalaya viene estratto purissimo ricco di oligoelementi nobili, con più di 84 minerali diversi. Il suo utilizzo non e’ destinato solo all’uso all’alimentare ma anche in ambito estetico e curativo. La novità e’ il suo utilizzo in cucina come piastra sulla quale realizzare piatti davvero unici nel sapore e nella realizzazione. Un alimento altamente puro e nutritivo, e deve il suo colore(puo’ variare dal rosa al rosso intenso all’arancione brillante) ad elementi presenti nella sua struttura quali: cloruro di sodio arricchito di calcio, potassio, magnesio, ossido di zolfo, ferro, manganese, fluoro, iodio, zinco, cromo rame e cobalto e tanti altri, la cui quantità può variare a seconda del filone di estrazione.
Differenze tra sale rosa dell’himalaya e sale classico
C’è una grande differenza perché il sale rosa dell’Himalaya contiene in sé tutti i principi vitali del mare primordiale dove erano presenti tutti gli elementi che diedero origine alla vita ”un sale naturale”. Il sale da cucina invece ha soltanto due elementi: il cloruro di sodio puro unito a una mistura di altri componenti chimici antiagglomeranti. Quindi sono elementi chimiche mentre il sale rosa dell’Himalaya è puro, e completamente naturale e questo e’ molto più salutare per l’uomo. Contiene molti oligoelementi, gli stessi presenti nel nostro corpo, esattamente nella stessa percentuale.Un bene che ha portato l’uomo a definire il sale come l’oro del mondo e può essere utilizzato in più di 14000 modi. Le salinaie in giro nel mondo sono più di 6000 e viene sempre lavorato dai salinai a mano in modo da non intaccare il fondo della vasca di estrazione permettendo di avere un prodotto di altissima qualità. Il sale industriale ha dei processi di lavaggio e di essicazione perdendo tutta una serie di qualità naturali, fra queste gli oligoelementi, preziosissimi per la salute come iodio e zinco. I diversi tipi di sale si presentano molto diversi e con molti colori differenti in base agli oligoelementi presenti, il sale rosa che trasuda naturalmente dalle rocce e viene estratto tra i 5000 e 7000 metri e viene estratto dalle rocce in montagna e con un martello vengono puliti i blocchi di roccia. Dei 14000 modi di utilizzo oltre che in cucina, sulla tavola arriva solo il 4 per cento il resto viene utilizzato per farmaci, per sghiacciare le strade, come smacchiatore, come depuratore, come disinfettante anche se brucia. Nell’antica Roma, salario viene da sale i centurioni venivano pagati con circa 800 grammi di sale, gli eserciti avevano bisogno di sale sia come merce di scambio che come disinfettante all’epoca e come polvere da sparo, la polvere nera era miscelata anche con dei Sali minerali che sono detonanti. Un dato di fatto e’ che il sale viene associato alla pressione alta ma non bisogna rinunciare al sale e non va demonizzato e’ importante usarlo con controllo, l’esubero di sale non arriva solo dal SALE SUL CIBO MA DAI CIBI CONSERVATI CHE NE UTILIZZANO UNA PARTE PER LA CONSERVAZIONE. Basterà scegliere il sale per le caratteristiche preziose e per gli oligoelementi e usarlo con oculatezza senza rinunciare così al sale..
UTILIZZO DELLA PIASTRA
La piastra o piatto di sale rosa dell’Himalaya puo’ essere utilizzata in svariati modi elenchiamo alcuni esempi:
-come piatto da portata su cui servire e posizionare antipasti di pesce, verdure, carni, formaggi ed altri cibi da portare in tavola con un tocco di colore in più e una sapidità unica.
-piastra sulla quale cucinare direttamente sul fuoco(fornello di casa) posizionarla all’interno di una pentola antiaderente,accendere il fuoco e attendere che si scaldi, con un guanto da forno girarla in modo da scaldare bene entrambi i lati, senza spegnere il gas procedere nella cottura dei vostri cibi senza aggiungere condimento e sale, potete metter dell’olio al termine della cottura, far raffreddare bene la piastra prima della pulizia.
-piastra da barbecue, posizionarla direttamente sul grill dopo aver portato a temperatura i vostri carboni attendere che la piastra si scaldi bene, girarla con guanti da forno per scaldare entrambi i lati, posizionare i cibi e attendere la cottura senza aggiungere dell’altro sale alle vostre pietanze. Potrete aggiungere dei condimenti anche sulla piastra ,come salse da babercue e spezie in modo che scoleranno gli eccessi sui carboni. Il cibo così preparato manterrà inalterato il sapore naturale esaltato dal sale rosa dell’Himalaya.
-piastra da forno. Portate il forno a temperatura massima (se possibile non ventilato) posizionate la vostra piastra o piastre sulla teglia del forno ad altezza media,e attendete circa un’ora affinché raggiungano una temperatura adeguata per una cottura esterna. Nel frattempo preparate i cibi che desiderate cucinare come ad esempio: degli straccetti di carne, del pesce, filetti di spada o di tonno, pescatrice, orata o delle verdure sempre di uno spessore minimo. Prendete le vostre piastre con dei guanti da forno e posizionatele su un tagliere di legno o altro al centro del vostro tavolo e con il cibo preparato in precedenza iniziate la cottura a vista con i vostri ospiti che ne rimarranno stupiti sia per la preparazione che per il sapore inimitabile e naturale.
-piastra da forno:portate a temperatura il forno con le piastre di sale posizionate a metà, preparate il vostro cibo e mettetelo sulle piastre come se fosse una qualsiasi teglia da forno con pochissimo condimento se lo si desidera, attendete la cottura come sempre. Prendete adesso il vostro cibo cotto e portatelo in tavola, potrete aggiungere un filo di olio crudo o altro nel piatto, il tutto avrà una sapidità unica ed un gusto leggero e naturale.

sabato 29 dicembre 2012

Tagliata di tonno su mattonella di sale di Cervia



Mattonella di puro Sale "dolce" di Cervia ideale per la cottura a caldo o per preparazioni a freddo delle pietanze.
Permette di cucinare le pietanze senza l'aggiunta di grassi (olio, burro, margarina) risultando ideale per una cucina dietetica.
La pietanza cotta sulla mattonella assume dalla stessa la giusta quantità di sale di cui ha bisogno, salandosi autonomamente.

I tempi di cottura rispetto all'antica tecnica "sotto sale" o "in crosta di sale" sono notevolmente ridotti, soluzione fondamentale per chi ha poco tempo a disposizione per il pranzo o per la cena.

Con la cottura sulla mattonella di sale il gusto è perfetto!
 
Cottura Completa
La Mattonella di Sale dello Chef può essere riscaldata al fine di cucinarvi sopra le pietanze.
Per una cottura completa delle pietanze (carne-pesce-verdure) portare il forno ventilato a 250°.
Dopo 10 minuti inserire la mattonella nel forno e lasciarla riscaldare per 20-30 minuti permettendogli di raggiungere una temperatura di 200-220°.
A questo punto sarà possibile rimuovere la mattonella dal forno e con molta cautela adagiarvi sopra la pietanza, rimettendo eventualmente poi il tutto in forno ancora per alcuni minuti in base allo spessore del cibo.
A questo punto rimuovere la pietanza dal forno servendola in tavola direttamente sulla mattonella.
 
Ricetta del piatto:
 
in una padella gia' calda, possibilmente antiaderente, porre un filetto di 250 gr. di tonno rosso precedentemente cosparso di olio extravergine.
Far rosolare ambe due le facce del tonno per circa 5 minuti, toglierlo dalla padella e tagliare il pesce a strisce, a questo punto disporlo sulla mattonella già calda, decorare il piatto a vostro piacimento e servire velocemente.
Il tonno può essere servito anche con salsa di soia a parte.
 

Anche l'occhio vuole la sua parte





domenica 20 febbraio 2011

Le cruditè


non è opera mia, ma di una persona che stimo molto per come lavora. Gabriele

domenica 12 dicembre 2010

TAGLIATA DI TONNO AL SESAMO COTTA AL FLAMBE'

Ingredienti
per 2 persone
1 trancio di tonno alto 4 cm (500 gr)
semi di sesamo
olio evo
scorza di 1/2 limone, prezzemolo, timo



Bagnare le due facce della bistecca di tonno con un filino d'olio di oliva. A questo punto cospargere il sesamo senza esagerare su i due lati. Vicino al cliente, dopo aver fatto andare in temperatura una padella anti aderente, cucinare e far rosolare bene le due facce della bistecca di tonno.
Una volta ben rosolata tagliatela a strisce e riporle in un piatto sopra un letto di radicchio. Condite con un pizzico di sale e pepe e servitelo con una ciotolina di salsa di soia.

Penso che questo tipo di cottura sia uno dei modi migliori per gustare del buon tonno fresco!

giovedì 9 dicembre 2010

IL SALMONE

 Il Salmone Norvegese fresco si prepara velocemente, anzi è importante non cuocerlo troppo per mantenere la carne morbida e gustosa. Le preziose proteine del salmone si deteriorano ad una temperatura superiore ai 60°C: questo significa che, quando il pesce ha raggiunto questa temperatura interna la carne è ancora succosa ed il salmone è quindi pronto per essere tolto dal fuoco. La cottura ideale prevede infatti che il salmone abbia ancora l’interno non perfettamemente cotto quando viene tolto dal fuoco, perché continua a cuocere da solo per 1-2  minuti. Per questo motivo, è importante ricordarsi che qualsiasi preparazione va lasciata riposare per circa 2 minuti prima di essere servita in tavola. Per una cottura ideale, è anche molto importante considerare se il pesce è fresco e tenuto nel frigorifero o se è stato scongelato. Di seguito trovate alcune indicazioni generali per la cottura dei filetti di salmone fresco che sono stati refrigerati. Tutte le indicazioni che seguono si riferiscono a filetti di circa 150-200 grammi con uno spessore di circa 2-3 cm ciascuno, se altro non è specificato.
 La cottura ideale è di circa 3 minuti per lato. Evitando tagli troppo spessi, la temperatura raggiunge rapidamente il cuore del filetto senza che sia necessario lasciare a lungo il pesce sul fuoco, con il rischio di bruciacchiarne la superficie. Per la preparazione sulla griglia o al forno, è consigliato lasciare il salmone marinare in frigorifero con vino bianco, limone, olio extravergine d’oliva ed erbe aromatiche, girandolo di tanto in tanto. Per la preparazione sulla griglia, la marinatura con questi ingredienti, grazie alle loro proprietà antiossidanti, aiuta a proteggere il pesce durante la grigliatura, salvaguardandone le carni e l’ossidazione dei nutrienti. Il pesce precedente marinato quando viene grigliato o fatto al forno acquisisce quel suo caratteristico sapore che non necessita l’aggiunta di condimenti grassi o di sale.
 La cottura al forno ideale è a 180°C, per circa 10-15 minuti. Per filetti più grandi di 150-200 grammi bisogna aumentare il tempo fino a circa 15-20 minuti. Se si copre la pirofila che contiene i filetti con della carta da forno, con carta stagnola o se si cuociono al cartoccio, la temperatura deve essere portata a 200°C, il tempo di cottura rimane uguale. Il salmone intero (anche con testa) di circa 4-5 kg si cuoce al forno a 200°C per circa un’ora. È meglio usare un termometro per la cottura, il salmone è pronto quando all’interno è 57°C.


 La cottura ideale è intorno ai 2-3 minuti per lato. Una cottura più breve è necessaria se i filetti sono più piccoli o sottili.
 Il tempo di cottura è intorno ai 10 minuti.
 Portare l’acqua ad ebollizione in una pentola con acqua già salata. Mettere nella pentola il salmone e riportare nuovamente ad ebollizione. Quindi abbassare la fiamma e lasciare bollire a fiamma bassa il salmone per 8-10 minuti.
 Il salmone può essere utilizzato anche a crudo per la preparazione del sushi e del sashimi. In questo caso, oltre a verificare la freschezza del salmone, è importante tagliarlo nel modo corretto formando fettine sottili da adagiare sul riso. Il salmone crudo può anche essere utilizzato per preparare delle delizione tartare accompagnate da funghi porcini ed erba cipollina, oppure abbinate alla frutta secca, come nocciole, mandorle e albicocche.
 Il salmone affumicato è un ingrediente prezioso per la preparazione di antipasti o anche di insalate e piatti freddi. Per esaltarne il gusto può essere accompagnato da sapori come quello dei formaggi freschi, per esempio il caprino. Il salmone affumicato si sposa inoltre perfettamente con il finocchio o l’aneto grazie al loro gusto dolciastro. Può infine essere abbinato a cetrioli o asparagi.   L’affumicatura tradizionalmente avviene a circa 15-25 gradi, non deve superare 30 gradi. Prima dell'affumicatura viene messo sotto sale (e spesso un'po' di zucchero) per circa 24 ore e poi risciacquato. L'affumicatura a caldo è un particolare processo di lavorazione che si distingue dal procedimento tradizionale in quanto la posa sotto sale del salmone avviene in assenza di zucchero e ad elevata temperatura- intorno a 60 gradi. In Italia generalmente è poco comune e non sempre si riesce a trovare nei supermercati.
 Il salmone è adatto a differenti tipi di marinatura. Per esempio si può preparare un mix di scorza di lime, aneto tritato, sale e zucchero e coprire con tale miscela il salmone sia sopra che alla base, mettendolo a disidratare per 10 ore in frigorifero su di un vassoio inclinato e coperto con della pellicola.  In alternativa, si può utilizzare un composto di sale grosso, zucchero e pepe nero in grani schiacciati, con l’aggiunta di erbette aromatiche. In questo caso il salmone andrà massaggiato bene su tutti i lati, coperto con della pellicola e lasciato a marinare al fresco per 24 h

Che sia fonte di benessere non è soltanto un'opinione. Il salmone, infatti, regna in tavola come alimento prezioso, amico della salute e della bellezza. Le sue proprietà sono un concentrato di elementi nutritivi che fanno bene al cuore, alla pelle e in generale a tutto l'organismo con buona pace dell'umore. E se i nutrizionisti lo consigliano in tutte le sue sfaccettature (dal fresco all'affumicato) purché si consumi, in quanto ricco di Omega3, di iodio e vitamine (A, D, B12); i dermatologi considerano la 'carne rosa' un rimedio naturale contro l'invecchiamento della cute.
Il Salmone ha un grasso “buono” e fa bene all’umore
In realtà, le capacità del salmone sono innumerevoli e va sfatata la convinzione che sia un alimento grasso: solo 185 calorie in 100 grammi di prodotto con il 12% di lipidi. Alza, per esempio, i livelli del colesterolo di tipo 'buono' e fornisce grandi quantità di vitamina D che promuove l'assorbimento del calcio e favorisce la mineralizzazione dello scheletro. Inoltre alcuni studi hanno dimostrato che fa bene all'umore, tanto da avere effetti antidepressivi. E allora quanto salmone andrebbe consumato per la felicità fisica e mentale? Al di là delle diete dedicate, basterebbe mangiare salmone una volta a settimana.
Anche le star scelgono il Salmone!
Il pesce tipico dei freddi mari norvegesi conquista a tavola celebrities e non. La regina del pop tempo fa ha confessato di seguire una dieta a base di solo salmone come "cura ringiovanente". Idem per il cantante degli Oasis.
Da quando la pop star Madonna ha scoperto i benefici del pesce tipico dei mari freddi del Nord pare sia diventata una vera e propria divoratrice di salmone. Gli Omega-3, infatti, sono un tipo di acidi grassi che oltre ad abbassare trigliceridi e colesterolo (diminuendo il rischio di molte malattie compresi i tumori) hanno il potere di rinnovare le cellule. Così come elisir di lunga vita, il salmone diventa alimento vip entrando di 'prepotenza' nelle diete delle celebrities.
Un altro fanatico del salmone è Liam Gallagher, frontman, insieme al fratello Noel, degli Oasis che tempo fa ha dichiarato di seguire un regime alimentare a base di solo salmone.

Chissà, magari le due stelle della musica hanno buttato un occhio al libro 'Una pelle senza età', firmato dal noto dermatologo dei vip Nicholas Perricone, membro dell'Accademia delle Scienze di New York. E' lui, infatti, l'autore della celebre dieta a base di salmone presa come punto di riferimento da diverse star dello showbiz. Nel volume, infatti, il dermatologo consiglia "scorpacciate di salmone" perché "se consumato regolarmente, il pesce migliora l'elasticità della cute, attenuando le rughe superficiali".

Fonte: Adnkronos

Garganelli zucchine e code di gamberi

omini nudi in pastella


omini nudi in pastella

i primi passi...

C’è chi non cucina il pesce perché non sa come pulirlo. E sono in tanti a non saperlo. Innanzitutto, la prima operazione, una volta scelto il pesce da cucinare e prima di iniziare a pulirlo, è squamarlo. Per squamare il pesce esiste un apposito strumento, ma si può anche usare un coltello ben affilato. Con la lama si raschia la pelle risalendo verso la testa e tenendolo per la coda, si proceda cioè nel verso contrario a quello delle squame. A questo punto, con un paio di forbici, si eliminano le pinne e infine si estraggono le branchie. Attenzione! Squamare il pesce, non è necessario in tutte le ricette, ad esempio si può evitare quando lo si cuoce alla griglia o al forno, in questi casi, le squame evitano che la carne cuocia troppo e sarà poi facile eliminarle al momento del pasto. Quest'operazione è, invece, necessaria se il pesce verrà cotto in intingolo o usato per un sugo o una zuppa. Il segreto più importante è fare molta attenzione a non pungersi: la puntura di certi pesci è dolorosa e, a volte, pericolosa.